SOLITUDINE E MALATTIA IN CESARE PAVESE

 

 

Fabrizio Bandini, "Solitudine e malattia in Cesare Pavese", Midgard Editrice, Perugia 2004

"Guardando alla sua vita, a ritroso, fino all'infanzia, ai primordi, Pavese sentenziò che tutto era già stato deciso allora e la sua sorte era già segnata. La malattia, la solitudine, le pulsioni distruttive, le sconfitte e le perdite di una vita, le sentì come destino. Il destino di un loser. Un destino già scritto nell'aurora del mondo, nell'ordine onnicomprensivo della Physis".

Il libro è attualmente esaurito.

Leggi un estratto del libro.

Per ulteriori informazioni non esitate a scrivermi: fabrizio@aerre.biz

 

 

 

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